Ambiente e Territorio

Sbloccata la situazione di Zona 33

Dopo 31 anni di attese vane, ieri abbiamo sbloccato la situazione di degrado urbano della Zona 33 nella periferia nord della città
Lo avevamo detto in campagna elettorale e dopo soli tre anni, tra covid e pnrr abbiamo portato a termine anche quest’altro obiettivo. Grazie all’assessore Materdomini, a tutti i miei consiglieri ma anche agli uffici tecnici di urbanistica e ai lottizzanti collaborativi.

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Politica e società

Il mio primo intervento nel nuovo Consiglio Comunale di Matera 30/06/2025

Il mio primo intervento da consigliere comunale e capo gruppo del M5S nel nuovo consiglio comunale che vede sindaco Antonio Nicoletti, a cui ho rivolto sinceri auguri di buon lavoro e disponibilità a collaborare se pur nel ruolo di consigliere di opposizione. Un ruolo che svolgerò con la stessa fierezza e impegno rispetto al ruolo di sindaco uscente. Ho voluto ricordare anche il volto fragile e dignitoso della sofferenza, quella del popolo palestinese, per il quale ho depositato una mozione che chiederà al Consiglio Comunale di riconoscere lo stato della Palestine.

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Cultura e turismoPolitica e società

Un Consiglio comunale aperto per Matera 2026

Un Consiglio comunale aperto per Matera 2026: la cultura come spazio di dialogo e partecipazione
Matera è di nuovo chiamata a un compito importante: costruire insieme il percorso verso Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Per questo, insieme ai colleghi dell’opposizione, ho chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto, affinché venga acconto l’appello e le proposte delle 69 organizzazioni culturali su questo importante titolo.

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Politica e societàWeb

Il business dei Bit e il trasporto dei Bit: nuovi modelli di business per le zone disagiate.

Stupisce come un libro scritto nel 1995, quindi già classificabile come “datato” (soprattutto dato che affronta tematiche legate all’I.T.) possa invece rivelarsi attualissimo. Mi riferisco al volume Essere digitali di Negroponte.E’ Negroponte infatti a fornirci una definizione di esseri digitali.Secondo l’autore il modo migliore per apprezzare i vantaggi e le conseguenze dell’essere digitali è riflettere, sulla differenza tra atomi e bit.

ATOMI – come informazione materica, sottoforma di atomi (libri, riviste..)

BIT – come informazione digitale (Web, CD-Rom)I vantaggi dei Bit sono la velocità e la maggiore diffusione.Il Bit non ha colore, peso o dimensione, è il più piccolo elemento atomico del DNA dell’informazione e può essere affermativo o negativo (SI-NO; Vero-Falso), per praticità si è attribuito un valore numerico 1-0.Il numero dei Bit di un’informazione trasmessi in un secondo condiziona la dimensione e la qualità dell’informazione digitale.Negromante ha detto: “Il futuro delle aziende dipende dalla capacità che queste avranno nel convertire in digitale i loro prodotti o servizi”.

Questa riflessione di Negroponte ha due importanti conseguenze:In primo luogo va a indicare e suggerire una metodologia di innovazione e adeguamento di tutte le imprese alle nuove tecnologie di comunicazione, ma fortifica il presupposto che oggi l’offerta di prodotti e servizi, e la conseguente soddisfazione di bisogni sul mercato, può essere spostato da un piano esclusivamente “atomico”, “analogico” o tradizionale, a quello digitale.Oggi il business di un impresa, secondo Negroponte quindi dovrebbe essere convertito in attività digitale, espletato attraverso la rete, o in alternativa mantenere due vie parallele: offerta digitale dei servizi/prodotti + offerta analogica dei servizi/prodotti. Facciamo l’esempio di una società di formazione nata dal 1970, ha sempre svolto corsi frontali in presenza. Con lo sviluppo dell’ICT, inizia oggi a offrire corsi “digitali” ossia online, in cui i fruitori seguono a distanza le discipline. Potrebbe tuttavia continuare a offrire corsi in presenza, oltre che corsi online, per soddisfare un tipo di target più “tradizionalista”.Capita anche, come si legge in questi giorni sui giornali, che il New York Times annunci che in cinque anni sarà una testata esclusivamente online.Se queste società oggi, adottano politiche aziendali di questo tipo, vuol dire che Negroponte aveva ragione e che il gioco “digitale” vale la candela. Nel senso che ci sono ottime potenzialità di business e di introito investendo per il Web.

Semplicemente cambiano le esigenze dei clienti, e non è vero che il cambiamento riguarda solo le nuove o medie generazioni, ma anche quelle più mature.

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