Politica e società

Matera “The end”

Ho realizzato un breve filmato che documenta la situazione angosciosa dell’assenza di ferrovie di Stato a Matera.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=u6DCxwlR4js]

Matera è l’unico capoluogo di provincia europeo a non avere le Ferrovie dello Stato, come può esserci sviluppo, occupazione, mercato del lavoro, economia, se mancano le strutture? Come si può parlare di turismo, se mancano i trasporti e se per arrivare a Matera non ci sono mezzi di trasporto adeguati (la viabilità stradale non è messa meglio e in Basilicata manca un aereoporto civile, il più vicino è quello di Bari). L’Italia sarà pure entrata in Europa ma si è dimentica di portare con se Matera. Più di 500 miliardi di lire spesi per questa tratta, poi solo tante e false promesse. Oggi 1/2/2007 il cantiere è completamente abbandonato, la stazione è solo una delle tante cattedrali nel deserto di questa bellissima provincia.

Il video è realizzato in collaborazione con gli amici del meetup s@ssi e-migranti di Matera ed è stato presentato al raduno nazionale Meetup Amici di Beppe Grillo avvenuto a Genova il 3 febbraio 2007.
Dk

8 pensieri riguardo “Matera “The end”

  • Grazie Andrea, ti ho visto al raduno di Genova, anche tu non scherzi con la tua iniziativa sulla petizione contro i costi di ricarica. Interssante anche il tuo blog. Ciao

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  • QUANDO IL CRIMINE NON PAGA

    Autore: Giacomo Montana (Sisuista)

    Tutti sanno che di fatto la politica oggi è sempre più divenuta l’arte del raggirare la gente con la parola. Qui non si tratta di abbandonarsi alla sfiducia, rotolando nel pessimismo, ma di constatare riscontri oggettivi inoppugnabili. Per questo bisogna rompere il muro del silenzio e informare. Sappiamo altresì che, da che mondo è mondo, ci si è preoccupati di fissare delle regole e poi di come poterle raggirare sotto il naso di tutti, al fine quindi di avere una sorta di prontuario da utilizzare a danno o a beneficio di qualcuno, a prescindere sia dal merito sia dal diritto: un raggiro sempre più prepotente e purtroppo ancora sempre attuale. A questo punto specialmente in questi ultimi anni ho visto senza ombra di dubbio che la religione, la civiltà, il diritto, la giustizia e la morale vengono, di fatto, messe in una interminabile lista di attesa, facendole divenire tutte esclusivamente e soltanto enunciazioni di principio, senza alcuna equa e vera attuazione generale. C’è però un punto di cui non è stato tenuto conto. Questo punto è l’eloquenza messa a disposizione di chi vuole sapere dettagliatamente e senza veli o reticenze in che paese si vive e il relativo grado di civiltà e di razionalità realmente praticato. Per vincere il naturale scetticismo e l’apatia del lettore, pare buona regola provare in ogni caso, ogni tipo di affermazione, deduzione, constatazione. Vedi http://www.mobbing-sisu.com e http://sisu.leonardo.it Non sempre però i discorsi, anche se perorati da prove, obbediscono a queste regole. Si trova sempre chi è fortemente prevenuto o impaurito o non ha tempo per meditare, oppure, in certi casi, c’è anche chi non rispetta le regole del buon vivere civile nel contesto sociale. Non importa, non abbattetevi, basta che anche un solo lettore prenda atto della verità sostanziale dei fatti che avrete vinto la battaglia contro l’ipocrisia e lo sporco raggiro dilagante. Anche una goccia di mare è ancora mare pronta a fondersi con un’altra goccia e così via. Tenete presente che non dobbiamo fare tutto noi, l’importante è dare un modesto o piccolo contributo. Purtroppo ci sono persone senza scrupoli che sfruttano cariche politiche per fare danneggiare i cittadini più deboli, nella fattispecie dobbiamo far sì che non abbiano più la vita facile! E’ poi anche vero che se poeti si nasce, oratori in gran parte lo si diventa, anche per disperazione, persino quando sotto ai propri occhi si vede uccidere lentamente qualcuno in barba ad ogni regola o legge dello stato. Comunque non dobbiamo mai dimenticare che non c’è pace senza socialità, come non c’è socialità senza pace: la società oggi viene indirizzata dalla parte opposta, sta a noi ravvederci e cambiare rotta, altrimenti ogni valore dell’essenza spirituale viene sempre più perso di vista e guardato su un piano non spirituale, quasi come fosse un valore materiale di scambio mercenario. Il travisamento e il pragmatismo divengono sempre più i padroni del mondo. Tutti i massimi valori compresi nella religione, nella psicologia, nella filosofia, nella civiltà e nella democrazia vengono deturpati, forviati, oscurati e convogliati in formule politiche e giornalistiche di un settore del mercato in cui vi operano soggetti senza scrupoli. Il sistema genera così armi micidiali contro i più deboli della società, i più emarginati, abbandonati, esclusi. Il potere politico diviene così la più grande passione e al tempo stesso anche la più grande costante illusione di invulnerabilità con infiniti eccessi illegittimi. Attraverso guerre e abusi di potere, si causano distruzioni, malattie, disabilità, dolore e morte a un’infinità di innocenti. Ogni individuo vittima del vile malcostume deve arrangiarsi e raccogliere tutte le forze per potersi sostenere in mezzo ad un mare di veleni, viltà, falsità, infamità. Il bambino, il malato, il vecchio devono affrontare l’incredibile e l’indicibile della nuova società, a cui è stata rubata parte del sentimento, dello spirito umanitario, dell’attenzione, dell’osservazione con svuotamento continuo del raziocinio, sino al punto che il lavoratore come se nulla fosse, deve abituarsi a gestire i periodici licenziamenti organizzati, persino quasi ringraziando i politicanti di non avere fatto di peggio; ciò fa ricordare l’eccellente famigerato ragioniere Fracchia e sebbene per l’occasione fosse tutto adattato per il cinema e ci sia stato significato con le sue comiche tanto di vero attraverso il personaggio, c’è da dire che la realtà è davvero diversa, perché spezza la vita alle vittime del potere.

    “Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all’uomo, perché è mortale, di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali, e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi”. Aristotele

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  • Ciao Mimmo,

    ho visto il video The end su You Tube.
    Perchè non lo mandi a Striscia, se ci fanno un servizio in prima serata a qualcuno romperà molto le p……

    ciao
    un Saluto

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  • Ciao Uccio!

    Può essere un idea, in realtà già ci fu un servizio delle Iene su Italia1. Però si può provare. Più megafoni ci sono meglio è, quella che è la nostra vergogna locale, deve diventare simbolo di vergogna nazionale!
    A presto.
    Dk

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