Beni Culturali

Il Guggenheim in tempi di crisi. “Una notte al museo”.

Ecco come reagisce, il Guggenheim Museum In tempo di crisi, facendo cassa in modo alternativo: ‘Revolving Hotel Room’ è una nuova installazione di arte contemporanea.

Si tratta di una camera da letto girevole creata dall’artista belga Cartsen Holler che ha registrato il tutto esaurito in vista dell’inaugurazione il 26 ottobre.

I Clienti? Sono le coppie pronte a pagare da 300 a 800 dollari per poter passare una notte nel Museo sul letto installato su una piattaforma girevole nel museo sulla Quinta Strada creato da Frank Lloyd Wright: tra i primi a prenotarsi, l’attrice Chloe Sevigny. Incluse nel prezzo sono una colazione offerta dal Walforf Astoria, uno degli sponsor dell’iniziativa, e la possibilità di girare nottetempo nel nel museo in pigiama sotto l’occhio vigile degli agenti di sicurezza.

In Italia non avremmo mai questo tipo di coraggio, questo tipo di elasticità mentale. Intendiamoci in tempi “normali” i Musei dovrebbero fare i Musei, senza preoccuparsi di fare cassa il loro obiettivo principale sarebbe la fruizione e promozione dell’arte e della cultura. Ma in un momento come questo, dove le risorse finanziarie pubbliche scarseggiano e i Musei non riescono a garantire la propria sussistenza, tenendo conto degli alti costi di conservazione e gestione dei Beni Culturali, il coraggio e l’inventiva di usare la crisi economica come pretesto artistico e occasione di introito sono qualità e attitudini purtroppo lontane dal nostro sistema museale italiano troppo “statalizzato” e ingessato nella macchina burocratica pubblica da cui dipende in modo esclusivo.

Dk

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *