Programma Comunali 2020 Coalizione Domenico Bennardi

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PUNTI CHIAVE DEL PROGRAMMA

1) Turismo di qualità
2) Mobilità e viabilità sostenibile
3) Partecipazione del cittadino (bilancio partecipato e comitati di quartiere) 4) Spazi condivisi per per giovani imprenditori
5) Rilancio delle attività e dell’impiantistica sportiva
6) Ecologia della Politica
7) La scuola al centro
8) Valorizzazione di borghi e periferie
9) Emergenza Covid 19: ripartire sostenendo cittadini e imprese

Ogni cittadina e ogni cittadino hanno la possibilità di partecipare all’amministrazione del proprio Comune. Disegnare la città insieme ai cittadini è l’obiettivo che la Coalizione “Bennardi Sindaco” si è proposta. Il nostro metodo si basa sul sistema della democrazia partecipata, il cui unico elemento indispensabile è la voglia di partecipare, ascoltare e cercare con gli altri la soluzione migliore. Ogni contributo nasce dall’idea del singolo, cresce con la partecipazione di tutti, si concretizza in un progetto, reale, per la città. Vogliamo un’Amministrazione fluida e trasparente, che favorisca l’attività economica, l’informazione, l’istruzione, la socialità che vive nelle strade e nelle piazze della nostra città. L’amministrazione pubblica deve anche essere garante dei diritti dei cittadini mantenendo le mani libere da ambigui intrecci con lobbies, poteri forti e criminalità organizzata.

PROGRAMMA ANALITICO

AMBIENTE E TERRITORIO

L’obiettivo primario è quello di intraprendere un percorso condiviso con i cittadini per migliorare la qualità dell’ambiente, integrando le strategie su riduzione dell’inquinamento, mobilità ed energie rinnovabili e iniziare un programma volto al reale miglioramento complessivo. La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro territorio, rappresenta una condizione non più trascurabile. Ci troviamo in un epoca in cui servono scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato, lontane dal modello produttivo tradizionale e dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Educare i nostri cittadini e noi stessi alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. L’educazione ambientale deve essere affrontata sia nelle scuole sia nella comunità cittadina. Le tematiche ambientali trovano nel programma della Coalizione un approccio di sistema, che coinvolge i giovani su tutti i piani significativi per la formazione di cittadini responsabili e rispettosi dell’ambiente.

  • Avviare un tavolo collaborativo con la ditta vincitrice del nuovo appalto per il sistema di raccolta dei rifiuti e individuare tutte le soluzioni possibili per rendere la raccolta più agevole per cittadini e condomini.
  • Avviare un tavolo di confronto collaborativo con tutte le parti in causa ed i cittadini per intervenire sui lavori in corso di realizzazione a Murgia Timone nell’ambito del progetto del “Parco della Storia dell’uomo”
  • Realizzazione di un progetto di insieme in concerto con l’Ente Parco, operatori turistici, proprietari delle aree private e cittadini finalizzato alla fruizione sostenibile – sotto il profilo ambientale, sociale ed economico – del Parco della Murgia ed alla sua imprescindibile tutela.
  • Migliorare la manutenzione di tutti gli spazi verdi della città, dal centro alle periferie, facilitando la frequentazione di bambini, giovani ed anziani, adoperando in modo proficuo gli oneri di urbanizzazione, creando sinergie con attività produttive e favorendo un incontro con imprenditori locali, giovani cooperative, per la conservazione e il mantenimento di piccoli parchi pubblici e la loro necessaria conversione in come parchi per tutti, inclusivi, con attrezzature e giochi per disabili.
  • Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali.
  • Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall’amministrazione comunale.
  • Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità e riqualificazione dei fontanini pubblici.
  • Incentivazione delle produzioni locali, delle filiere corte e dei prodotti a “chilometro utile” per una quota pari almeno all’80% in tutte le mense scolastiche
  • Favorire l’autosufficienza energetica e il risparmio energetico per edifici comunali
  • Agevolazioni e sovvenzioni per gli esercizi commerciali “certificati” come ecologicamente e socialmente virtuosi che permetterà di conseguire la certificazione “Green Shop”
  • RE-USE FREE SHOP: dalle esperienze di altre città europee, istituzione di immobili comunali da utilizzare per la consegna di prodotti ancora in buono stato da destinare al riuso.
  • In base al primo principio Direttiva Europea sui Rifiuti: (“evitare la produzione di rifiuti” saranno promosse attività di sensibilizzazione, in particolare in ambito scolastico e nei pubblici uffici, per la diffusione di comportamenti che permettano la “non produzione” di rifiuti;
  • Attivazione degli eco-sistemi “mangia plastica”: Tali ecosistemi, già attivi in altre realtà nazionali, prevedono l’installazione di “macchine mangia-plastica” presso sedi di supermercati o zone di passaggio. Agevolazioni, sconti e “premi” per chi usufruirà di questo tipo di raccolta presso supermercati, acquisto bici, ecc.
  • Anagrafica degli alberi. Le migliaia di alberi della nostra città sono un patrimonio ambientale e di bellezza. Rendere trasparente la gestione degli alberi è una risposta alle comprensibili preoccupazioni di tanti cittadini. L’anagrafe degli alberi è un Open Database sull’alto fusto, per consentire di conoscere, per ogni singola pianta, dati georeferenziati riguardanti età, valutazione di stabilità e classe di rischio, interventi fatti, data di intervento.
  • Sentinelle dell’aria: una Rete di centraline di rilevazione della qualità dell’aria in aree “sensibili”. Le Centraline saranno inserite in una rete digitale in grado di attivare immediatamente degli allarmi collegati agli enti di controllo e di primo intervento.
  • Rete cittadina monitoraggio aria. Il progetto prevede l’acquisto di un minimo di 200 centraline “domestiche”, dotate di opportuno sensore per rilevare i valori delle principali emissioni nocive e potranno essere fornite ai cittadini che ne faranno richiesta
  • Piano per l’alimentazione sostenibile sul modello di quello adottato da altri municipi europei diretto a prevenire lo spreco alimentare
  • Promozione degli orti sociali biologici urbani e periurbani. Esperienze di agricoltura sociale nella Città meritano una tutela pubblica. Gli orti condivisi consentono di abbattere i costi legati all’agricoltura e rappresentano una possibilità di occupazione – nonchè di soddisfacimento alimentare – anche per chi non dispone di un proprio terreno coltivabile
  • Monitoraggio delle acque del Torrente Gravina e verifica dell’efficienza degli impianti di depurazione delle acque domestiche, al fine di controllare e preservare la salubrità di un percorso d’acqua tipico della Murgia Materana
  • Monitoraggio dell’aria non solo urbana ma anche quella prossima ad impianti industriali posti nel parco protetto della Murgia Materana ( ad es. cementificio)
  • Predisporre un piano di piantumazione alberi per l’area urbana e suburbana della città

URBANISTICA

Da molto, troppo tempo, è stata pensata una visione urbanistica senza alcun legame con il territorio e la sua identità; è pertanto necessario rivedere gli spazi e la città in funzione di un nuovo corso: va privilegiata la riqualificazione, l’apertura di spazi pubblici di socialità, la messa a disposizione di opportunità che rilancino l’occupazione.

  • Adozione di un regolamento urbanistico che preveda una seria gestione del consumo di suolo
  • Consentire l’edificazione solo nelle aree urbanizzate dando precedenza alle opere di rigenerazione urbana, riqualificazione riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti, abbandonati o inutilizzati
  • Qualora si rendesse necessario edificare nuove unità, conseguentemente all’impossibilità’ di realizzare opere di recupero in ambito urbano, si potranno prevedere contributi aggiuntivi rispetto agli oneri standard di urbanizzazione finalizzati alla creazione di interventi utili per la difesa del suolo, contro il dissesto idrogeologico, la prevenzione antisismica, la sostenibilità edilizia, lo sviluppo e/o acquisto di aree verdi e il recupero di aree dismesse
  • Sostenere la bioedilizia e l’architettura sostenibile in tutti gli interventi di riqualificazione edile o di nuova edificazione per le aree rurali extraurbane
  • Censimento del patrimonio edilizio cittadino, non utilizzato e/o abbandonato
  • Censimento degli immobili di proprietà privata affittati alle amministrazioni pubbliche finalizzato ad un’ottimizzazione dei costi sostenuti ed il rilancio del “facility management” delle stesse Amministrazioni
  • Semplificazione delle pratiche comunali per l’installazione di impianti fotovoltaici e minieolico
  • Interventi di riqualificazione energetica degli edifici comunali ed in particolare nelle scuole, del sistema energetico del Comune con valorizzazione dell’utilizzo di personale locale
  • Sostituzione dei corpi illuminanti (relamping) con lampade LED per tutta l’illuminazione pubblica con la valorizzazione di tutti i quartieri esistenti. Ottimizzazione e gestione intelligente del servizio di illuminazione mediante automazione e connessione digitale.
  • Armonizzare i piani già approvati con gli strumenti di cui la Città si dovrà dotare . PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), Piano del Verde, PRIC (Piano Regolatore della Illuminazione Comunale) e Piano Integrato della Rigenerazione Urbana dovranno essere parte di una visione urbana a medio e lungo termine con particolare attenzione a tutti gli aspetti sociali ed in cui le periferie, i borghi ed i quartieri che sono stati laboratorio di urbanistica dal 1954 al 1965 diventino centrali protagonisti.

MOBILITA’ E VIABILITA’

Dall’analisi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) disponibile sul sito WEB del Comune di Matera emergono diverse criticità connesse alla mobilità urbana che sono di seguito elencate:

  • contrastare la saturazione della viabilità automobilistica su tutti i principali percorsi cittadini nelle fasce orarie di punta,
  • limitare la saturazione dei parcheggi per automobili nell’area di Matera Centro e incrementare i parcheggi per disabili
  • Rendere più efficiente ed efficace il servizio di trasporto pubblico urbano.
  • Rifacimento dei marciapiedi e idonee rampe per disabili per rendere più accessibile il centro storico a disabili, anziani, genitori con bambini e utenza debole
  • Adottare misure di concerto con famiglie, scuole e società che gestisce trasporto pubblico per decongestionare il traffico nei pressi delle scuole durante l’entrata e l’uscita degli studenti, prevedendo anche un’agevolazione per gli studenti che utilizzeranno mezzi pubblici e per le famiglie che sceglieranno trasporti condivisi;

Come soluzione, la Coalizione “Bennardi Sindaco” propone un modello di mobilità cittadina socialmente, economicamente e ambientalmente più sostenibile. Infatti, constatata l’impossibilità di realizzare nuovi percorsi stradali che favoriscono la viabilità automobilistica, il nostro modello di viabilità punta sulla riduzione dell’utilizzo dell’auto privata a favore di spostamenti con mezzi pubblici o alternativi e più sostenibili.
Il modello di mobilità cittadina della Coalizione “Bennardi Sindaco” prevede l’attuazione di azioni che favoriscono l’utilizzo della mobilità elettrica e su due ruote e il progressivo disincentivo dell’auto come mezzo esclusivo e preponderante di mobilità individuale, mediante:

  • incremento delle aree di zone a traffico limitato e di pedonalizzazione dei Rioni Sassi e del centro storico
  • la creazione di percorsi integrati per varie tipologie di utenza, con particolare riguardo e attenzione all’utenza debole (bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti)
  • la rimodulazione dei limiti di velocità dalle zone centrali e progressivamente alle aree più periferiche, con l’inserimento di aree “zone30”,
  • tariffazione della sosta,
  • piano di sicurezza per rendere sicure le strade
  • progettazione di un biciplan sostenibile e coerente con il contesto urbano della città
  • la riqualificazione del manto stradale nelle vie cittadine,
  • la realizzazione di aree di sosta per veicoli elettrici leggeri a due ruote;
  • l’installazione del servizio di bike sharing nelle zone del centro e nelle aree di parcheggio;
  • il miglioramento del servizio bus urbano che prevede il monitoraggio remoto delle corse tramite APP e la rimodulazione dei percorsi finalizzati all’incremento della frequenza delle corse;
  • L’utilizzo efficiente dei parcheggi attualmente realizzati
  • maggiore controllo per il rispetto delle velocità anche per ciclisti, e utenti stradali ad essi parificati dal CdS, nelle aree urbane
  • Mettere nelle condizioni di percorrere in assoluta sicurezza tutta la città in bicicletta, da nord a sud, con “trasversali” ciclabili verso zone “prioritarie”, come il mercato, il centro storico, le varie stazioni FAL. In determinati punti “vigilati”, si creeranno punti di ricarica elettrica con possibilità di parcheggio “vigilato” a prezzi simbolici, per il ricovero temporaneo delle bici e dei monopattini. In punti equidistanti del circuito verranno posizionate “pensiline di emergenza” in caso di pioggia o di condizioni meteo avverse improvvise, per poter far riparare le persone temporaneamente. Per quanto possibile, le piste ciclabili saranno realizzate “all’interno del marciapiede” (debitamente allargato), in modo da non esserci la possibilità di essere investiti a seguito di superamento della carreggiata da parte di auto o altri mezzi. Infine, approfittando del rifacimento di taluni tratti di marciapiede, si provvederà a dotare questi ultimi anche di un percorso per “non vedenti”.
  • Servizio Urbano Ferroviario per Matera. Il progetto prevede la predisposizione di tutte le azioni possibili nei poteri dell’Amministrazione Comunale, al fine di supportare le F.A.L. nell’attivazione della metropolitana FAL consistente nel dare VITA all’idea iniziale: creare una vera e propria linea metropolitana, con partenza dalla Stazione Serra Rifusa (legata al neo parcheggio) alla stazione di Lanera (al momento) e successivamente alla stazione Ospedale / San Francesco (punto successivo).
  • Piano dei Tempi e degli orari (PTO). Il Comune deve predisporre ed adottare il “Piano dei Tempi e degli orari”, strumento previsto da legge che facilita l’integrazione dei servizi territoriali (ad esempio armonizzando gli orari di apertura degli uffici pubblici rispetto alle esigenze di lavoro delle famiglie) anche attraverso l’utilizzo degli Open Data. Rappresenta un documento di indirizzo e di azione in grado di descrivere le problematiche e le criticità individuate a livello territoriale e definisce gli approcci, le attività e le metodologie da attuare. Deve essere approvato dal Consiglio Comunale su proposta del Sindaco, il quale ha il compito di elaborare le linee guida attraverso forme di consultazione con leamministrazioni pubbliche, le parti sociali, le associazioni e gli organismi dei cittadini (Tavoli di concertazione), nonché di promuovere accordi con le componenti del Tavolo e di emettere le ordinanze per l’attuazione del Piano. Tale documento programmatico può articolarsi in politiche e progetti, anche sperimentali o da attuarsi gradualmente, deve raccordarsi con gli strumenti generali di programmazione e pianificazione del territorio, e soprattutto deve basarsi sull’impiego di strumenti di concertazione istituzionale e coinvolgimento tra cittadini/e, attori sociali, portatori di interesse e amministrazioni locali. Il PTO si pone come strumento di orientamento: affianca e indirizza le programmazioni di settore e le politiche che influenzano la vita della città, per sostenere la costruzione di un progetto comune che migliori le opportunità di accesso ai servizi e ai beni urbani e aumenti la possibilità di scelta nelle strategie di impiego del tempo.
  • Mobility Card anche a Matera: chi non inquina dovrebbe ricevere un incentivo economico. Vogliamo sostituire la logica dei divieti con una logica premiale, per la quale usare mezzi non inquinanti e che non creano congestione sia comodo e conveniente. Un esempio interessante di sperimentazione è quello appena realizzato a Bari, MUVT, che dà la possibilità a quanti sceglieranno di muoversi in bicicletta in città, di ricevere fino a 20 centesimi di rimborso per ogni chilometro percorso. Anche Matera deve intraprendere con forza questa strada.
  • Riduzione (fino all’azzeramento) del costo dell’abbonamento ai mezzi pubblici. Una rimodulazione dell’addizionale IRPEF consentirebbe di ridurre il costo degli abbonamenti a tutti i materani. Questo garantirebbe una spinta forte all’uso dei mezzi in città. Un altro tassello per riuscire a ridurre drasticamente l’uso dell’auto nella nostra città in cinque anni.

TURISMO E CULTURA

Matera è diventata una città a forte vocazione culturale e turistica. La Coalizione intende rivedere completamente la politica turistica per la città di Matera, nella consapevolezza della sua primaria importanza in chiave economica e occupazionale attuando una serie di interventi e strategie per il rilancio post Covid19. Si ritiene però necessario un cambio di paradigma e di visione, nel rispetto primario della città e delle sue bellezze culturali e naturalistiche. Si intende proporre un turismo di maggiore qualità, più sostenibile, più consapevole e allo stesso tempo accessibile. La Coalizione intende puntare su un turismo capace di attrarre per periodi più lunghi i visitatori, segmentando meglio il target, che possa partire da una precisa analisi dei flussi, dei dati statistici, che sappia sfruttare le tecnologie digitali e la connettività. Puntare su un turismo che non sia solo quello degli antichi rioni, ma quello di un intero territorio urbano fatto di periferie e borghi e suburbano facendo rete e sistema con l’intera provincia e stimolare varie tipologie di turismo, da quello culturale, a quello studentesco, religioso, cinematografico, naturalistico e sportivo.
Unire agli obiettivi economici anche quelli sociali, favorire la vivibilità nel centro storico, evitandone la musealizzazione, aumentare la permanenza media del turismo, tamponare e via via normalizzare i fenomeni di gentrizzazione, annullare gli effetti antieconomici dell’overturism, limitare fenomeni speculativi, ripristinare il decoro urbano e l’immagine cittadina dagli accessi periferici della città fino al centro storico.
Rivedere completamente la comunicazione e la segnaletica turistica, sia tradizionale, sia digitale
Puntare su una visione di città turistica appetibile tutto l’anno, attraverso una calendarizzazione delle attività e degli eventi che punti a destagionalizzare i flussi turistici, con un unico cartellone eventi promosso direttamente dal Comune in piena sinergia e collaborazione con associazioni culturali ed operatori, messi nelle condizioni di poter dialogare, cooperare e disporre di luoghi, spazi e risorse con l’amministrazione comunale nel ruolo di catalizzatore, promotore ma anche di controllore delle attività attraverso bandi trasparenti. Favorire il rilancio culturale della città, in tutte le sue forme, offrendo spazi a luoghi culturali istituzionali come Biblioteche e Scuole, ma anche associazioni culturali attraverso bandi trasparenti di assegnazione, in un’ottica di valorizzazione dei luoghi, evitando abbandoni e degrado.

Per il raggiungimento di questi obiettivi si metteranno in atto le seguenti azioni ed interventi:

  • Integrazione, miglioramento e messa a sistema dei vari servizi relativi all’incoming. Puntare alla creazione di un portale di incoming pubblico comunale per favorire l’integrazione, la connettività, la comunicazione di eventi, la conservazione, analisi e gestione di opendata sui flussi turistici e la creazione di servizi digitali integrati, come volano fondamentale di sviluppo e promozione territoriale per l’industria del turismo.
  • Progettazione di azioni strutturate per la promozione del “brand” Matera in Italia e all’estero
  • Matera deve affermarsi sempre più come città d’arte di respiro internazionale e come polo culturale attrattivo. Serve quindi un’attenta programmazione che vada in questa direzione, che non faccia disperdere quello che è diventata la città dopo l’anno da Capitale europea della cultura e sia nello stesso tempo in grado di intercettare e promuovere eventi, mostre, allestimenti, convegni, produzioni dell’industria culturale
  • Costituzione di un tavolo di confronto permanente con associazioni di categoria e i rappresentanti dei vari portatori di interesse (albergatori, ristoratori, affittacamere, guide, agenzie, …)
  • Ripensare completamente la Segnaletica nei Sassi di Matera, unica, coordinata multilingue, eliminando cartelli e segnaletica abusiva, che possa contemplare anche alcuni degli antichi toponimi materani più rappresentativi ed esercenti o attività turistiche private in modo uniforme. Utilizzare anche sistemi innovativi di comunicazione visiva a disposizione (QR-code e virtual-tour)
  • Migliorare l’accoglienza turistica e l’accessibilità di tutto il centro storico, con percorsi prestabiliti per il transito di moto-carrozzelle per disabili e indicazione degli spazi di sosta a loro dedicati.
  • Invitare al rispetto dei luoghi culturali, attraverso totem e infografiche in lingua italiane e straniera
  • Monitorare e controllare le piazze e le vie principali degli antichi rioni Sassi attraverso un sistema di videosorveglianza
  • Convocare periodiche riunioni con operatori turistici ed esercenti turistici al fine di individuare sinergie e affrontare le possibili criticità del turismo
  • Valorizzare i luoghi naturalistici e culturali più periferici della città, attraverso eventi e azioni di comunicazione, mettendo in connessione il centro storico con le periferie attraverso percorsi e itinerari che coinvolgano l’intero territorio urbano e suburbano compresi i borghi
  • Favorire iniziative ed eventi turistico-culturali che abbiano attinenza con le radici culturali materane, l’enogastronomia locale, la tradizione orale e la sua memoria storica, o che possano realmente accrescere il valore e la visibilità della città a livello nazionale ed internazionale puntando su un turismo di maggiore qualità
  • Potenziamento e aumento degli infopoint turistici, lottando l’abusivismo
  • Favorire circuiti turistici integrati per chiese rupestri e altri attrattori culturali di tutto il territorio
  • Apertura dei siti e luoghi culturali di proprietà comunale attualmente chiusi o in decennale recupero, attraverso bandi pubblici per l’assegnazione in gestione controllata e a tempo determinato.
  • Sostegno alle attività commerciali e artigianali nei Sassi attraverso eventi attrattivi e iniziative di intrattenimento culturale ed enogastronomica coordinate
  • Rivedere le convenzioni dei Sassi e rinegoziare quelle che non portano ad un uso attivo e/o attrattivo dei locali in subconcessione
  • Vivacizzare gli antichi Rioni attraverso la messa a bando dei locali demaniali concessi al Comune di Matera ancora disponibili per attività artigianali, artistiche, commerciali e associative
  • Sostenere la nascita di un incubatore culturale e spazio coworking associativo “Case della Cultura”
  • Incentivare e stimolare il turismo in Camper e Caravan intercettando associazioni di categoria per inserire Matera nei circuiti del turismo itinerante.
  • Prevedere aree di sosta e parcheggi adeguati per il turismo itinerante
  • Incentivare il cicloturismo, attraverso la realizzazione di una prima rete di piste ciclabili urbane ed extraurbane e l’inserimento di Matera nei circuiti del cicloturismo internazionale
  • Incentivare il turismo naturalistico, trekking, cineturismo e tutte quelle forme di turismo compatibili con una visione sostenibile del territorio nonché in linea con le peculiarità storiche, paesaggistiche e culturali del territorio
  • Promuovere la nascita di nuovi attrattori culturali comunali tematici, in grado di aumentare la selettività del turismo culturale, cinematografico, enogastronomico
  • Incentivare forme di ospitalità sostenibile come l’albergo diffuso e B&B rurali, forme adatte a innescare sul territorio processi di riqualificazione del patrimonio abitativo urbano e rurale
  • favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica attraverso un calendario eventi coordinato e distribuito per tutto l’anno solare
  • Fare sistema con tutto il territorio provinciale e limitrofo per un turismo integrato
  • Concessioni comunali di chioschi verdi e virtuosi o punti ristoro all’interno di mini parchi e aree verdi periferiche degradate, in cambio della manutenzione, pulizia e tutela per cooperative e giovani creativi
  • I dati della città come bene comune. L’accesso e il controllo dei dati è la risorsa economica strategica dei moderni processi economici. Oggi le città come Matera hanno più dati di quanti ne abbiano mai avuti, ma questa enorme mole di dati è mal organizzata e a volte non accessibile. Vogliamo investire risorse per sperimentare infrastrutture tecnologiche decentrate per rendere disponibili e accessibili i dati ai cittadini e alle piccole e medie imprese. Un esempio virtuoso è il progetto DECODE che stanno sviluppando le città di Barcellona e Amsterdam e che prevede la creazione di un’infrastruttura pubblica nella quale controllo e gestione dei dati sono nelle mani dei cittadini e vengono utilizzati per migliorare i servizi ai cittadini.
  • Chiediamo anche ai turisti di contribuire. Mai più cestini strabordanti di rifiuti indifferenziati nelle nostre strade! Spieghiamo a chi visita Matera che la nostra comunità è impegnata a diventare una città sostenibile e che è necessario che si comportino di conseguenza.
  • Accesso equo alla produzione di cultura. Talvolta si ha l’impressione che l’offerta culturale a Matera non riesca a valorizzare fino in fondo le risorse che avrebbe a disposizione. Tanti operatori finiscono per non trovare spazio e finanziamenti. Vogliamo incentivare l’opportunità di tutti di produrre cultura riservando parte delle risorse disponibili a soggetti nuovi (che non abbiano in passato avuto accesso a finanziamenti comunali) e progetti innovativi anche tramite la destinazione di immobili pubblici ad attività culturali temporanee.
  • Cultura diffusa: alla logica dei grandi Festival sostituiamo una logica fatta di investimenti piccoli e capillari per promuovere la produzione di cultura su piccola scala: locali di musica dal vivo; artisti di strada; festival diffusi. Anche per la natura della nostra città, l’idea è quella di contrapporre a grossi contenitori, decine di piccole realtà, circoli, locali attrezzati per una moltitudine di eventi culturali, in modo da sostenere tutti quei gruppi teatrali locali, che, recitando in vernacolo, da tanti anni aiutano a conoscere e a diffondere la cultura materana.
  • Il turismo lento deve essere tutelato e sostenuto. Queste esperienze riguardano un tipo di turismo sostenibile in grado di valorizzare zone meno conosciute della nostra città e dei territori vicini. Il progetto prevede lo sviluppo di una Ciclabile delle Masserie, dalla zona di Laterza e Ginosa, fino all’area di Montescaglioso passando, appunto, dalla nostra città.
  • Ascoltare i cittadini ed Incentivare eventi ed attività temporanee: In passato il Comune, non ha messo in grado i cittadini di incidere realmente sulle decisioni dell’amministrazione ne tantomeno definire momenti di ascolto con la Comunità. Noi vogliamo invertire questa rotta. Per questo motivo vogliamo identificare insieme alle persone momenti di ascolto e di interlocuzione, periodici, che permettano una forte proattività da parte dei nostri concittadini. Inoltre, vogliamo autorizzare e incentivare attività temporanee ed eventi che rivitalizzano luoghi e strutture inutilizzate dando priorità all’imprenditoria giovanile ed alla produzione di cultura.
  • Venendo incontro a richieste dei sindacati, favorire la creazione di un contratto di sito che riguardi tutte le professionalità del turismo, al fine meglio tutelare i lavoratori ed anche le stesse aziende nella giungla normativa attuale, le aziende che applicano contratto di sito saranno agevolate nell’accesso alle agevolazioni previste nel programma riguardanti il settore turismo;

DEMOCRAZIA E GOVERNANCE

Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini sono fattori fondamentali per ricercare e realizzare le migliori soluzioni possibili ai problemi di una città così articolata e complessa come Matera. “Conoscere per deliberare” (L. Einaudi): tutti i cittadini devono poter accedere agli atti e ai dati prodotti dagli organi politici e amministrativi comunali, non solo per svolgere senza difficoltà il c.d. controllo “diffuso” ma, anche e soprattutto, per “prendere parte” ai processi decisionali (governance “diffusa”). Solo in tal modo la politica può tornare a svolgere il proprio compito di esclusivo “servizio” ai cittadini, agli interessi collettivi e al bene pubblico. Per conseguire gli obiettivi innanzi riportati, si propone quanto segue:

  • Progetto sperimentale di permacultura e introduzione di una moneta complementare comunale: da realizzare partendo dall’esperienza e dal modello “Sardex”; sia la permacultura che la moneta complementare possono diventare, se ben progettate e gradualmente attuate, strumenti assai utili e realmente innovativi, per ricostruire il tessuto economico locale lacerato e messo in ginocchio dall’emergenza epocale “Covid-19”;
  • Semplificazione, ampliamento e concretizzazione degli istituti di partecipazione già previsti nel vigente Statuto del Comune di Matera (petizioni popolari, le proposte di delibere di iniziativa popolare, referendum consultivo);
  • Introduzione nello Statuto Comunale dell’istituto del referendum propositivo senza quorum, referendum abrogativo di delibere o regolamenti comunali e referendum approvativo;
  • Costituzione e attivazione delle Consulte comunali (già previste nell’attuale Statuto comunale) e reintroduzione e attivazione dei Comitati di quartiere;
  • Realizzazione concreta della partecipazione e del controllo “diffuso” ai/dei procedimenti amministrativi e all’accesso agli atti e alle informazioni attraverso il completamento dei sistemi di amministrazione digitale (e-government) e l’accesso totale e illimitato alle delibere e determine comunali;
  • Costituzione di un apposito fondo comunale finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto ai cittadini a basso reddito, contributi destinati all’acquisto di hardware e software necessari per l’accesso da remoto alle piattaforme e ai servizi digitali comunali;
  • Pubblicazione online dei verbali, ivi inclusi allegati, di tutte le commissioni comunali e della giunta comunale;
  • Dirette streaming delle commissioni comunali e della Giunta comunale;
  • Rapporto e aggiornamento trimestrale sullo stato dei lavori pubblici pubblicato on line sul sito istituzionale;
  • Introduzione del diritto a fruire gratuitamente degli spazi pubblici anche indoor (coperti) per eventi e manifestazioni senza alcun scopo di lucro (eventi no profit);
  • Pubblicazione on line dei bilanci preventivi e consuntivi comunali in forme e modalità “leggibili” anche ai non addetti ai lavori: tanto al fine di rendere ancora più chiara e trasparente l’azione amministrativa, le scelte anche sui servizi a domanda individuale;
  • Sperimentazione del Bilancio Partecipativo tramite l’assegnazione una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio;
  • Attivazione di tutti gli strumenti indipendenti di controllo e valutazione previsti dalla legge nei confronti dell’operato dei dirigenti comunali.
  • Organizzazione periodica di sedute del Consiglio comunale anche monotematiche, aperti alla partecipazione della cittadinanza, da svolgersi, ove tecnicamente e giuridicamente possibile, nei rioni della città;
  • Completo rifacimento del sito Internet comunale al fine di garantire l’effettivo accesso dei cittadini alle informazioni e ai servizi di interesse;
  • Valorizzazione delle competenze professionali del personale in servizio presso il Comune: i dipendenti comunali rappresentano un patrimonio di esperienza e conoscenza della città, del territorio comunale, dei cittadini: risorsa preziosa che va valorizzata e coinvolta nella realizzazione concreta del progetto di città inclusiva, verde, aperta, solidale che vogliamo costruire.
    • Certificazioni di qualità del servizio, di qualità ambientale e di sicurezza, sia per i processi amministrativi sia per quelli sul territorio, su interventi dell’amministrazione.
    • Interventi diretti sul patrimonio pubblico: il comune di Matera deve redigere ed adottare il Piano Energetico Comunale, strumento di pianificazione obbligatorio in Italia per tutti i Comuni con più di 50mila abitanti. Si tratta di un piano specifico che riguarda l’impiego delle fonti di energia rinnovabile e che è disciplinato dal comma 5 dell’articolo 5 della legge 10/91, secondo cui i piani regolatori generali dei Comuni con più di 50mila abitanti sono tenuti a predisporre tale strumento di programmazione. Lo scopo di un piano energetico comunale è quello di incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili, con il miglioramento della qualità ambientale della città e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica
    • Governance Ambientale- E’ estremamente importante per le autorità pubbliche (Amministrazioni Comunali) che le informazioni ambientali siano condivise in maniera efficiente ed efficace. Infatti, la partecipazione del pubblico consente alle autorità di prendere decisioni che tengono in considerazione le preoccupazioni dei cittadini in materia di politiche ambientali. L’amministrazione pubblica deve sempre favorire la partecipazione attiva della società civile alle decisioni politiche dell’ente locale ed innescare quel processo di “democrazia partecipata” fondamentale alla crescita politica e culturale della città, in particolar modo per coinvolgere e condividere con i cittadini le scelte di sostenibilità ambientale. Quindi, il Comune di Matera dovrà dotarsi di un ufficio dedicato aperto al pubblico denominato “Sportello Ambiente”, che avrà l’obiettivo di garantire le informazioni sulla sostenibilità ambientale della città (attraverso l’individuazione di indicatori ambientali) e il continuo aggiornamento dei parametri individuati. Nella fattispecie, lo “Sportello Ambientale” fornirà le informazioni in merito ai parametri ambientali di seguito riportati (possiamo ampliare gli indicatori):
    • informazioni sulla mobilità;
    • piano energetico comunale;
    • raccolta differenziata;
    • qualità dell’aria;
    • verde urbano e aree protette;
    • educazione e comunicazione.
    • Non si appalta l’ordinario: internalizzazione dei servizi primari. La pratica dell’appalto è divenuta così diffusa nell’amministrazione della cosa pubblica che talvolta tendiamo a darla per scontata. In realtà, per tutte quelle mansioni che sono strutturalmente necessarie al funzionamento e alla cura della città, non c’è nessun motivo per cui i lavoratori impegnati non debbano essere dipendenti del Comune. Compatibilmente con un’attenta valutazione della sostenibilità finanziaria la progressiva ri- internalizzazione di servizi essenziali dovrebbe essere una priorità del prossimo Sindaco. Servizi che hanno necessità di impegno imprevedibili potranno rimanere esternalizzati, ma quando la necessità di un servizio è prevedibile e stabile, un rapporto di lavoro diretto e indeterminato garantisce i lavoratori e gli utenti (si pensi ad esempio al continuo turnover degli assistenti sociali, lavoratori per i quali una conoscenza approfondita degli utenti dei servizi è essenziale, ma molto difficile da acquisire se si è continuamente spostati di mansione).
    • Un Comune che applica la legge. Il rispetto delle regole di convivenza è rispetto dell’ambiente sociale e vitale della città. Osserviamo come in città la legge e i regolamenti vengano applicati in maniera troppo spesso arbitraria e discrezionale. Ci impegniamo a far sì che il Comune applichi la legge e i suoi regolamenti in maniera “legale” ovvero proteggendo i cittadini dall’applicazione arbitraria della legge.
    • Una città contro la violenza di genere e sulle donne. La violenza contro le donne è un problema pervasivo che richiede azioni di sistema dirette agli uomini e alle donne col fine ultimo di cambiare la cultura che produce violenza. Ci impegniamo a veicolare questo messaggio favorendo iniziative ed incontri a partire dalle scuole. Ci impegniamo, in particolar modo, a elaborare (insieme alle diverse associazioni attive sul territorio) azioni di supporto per le donne che escono dai Centri antiviolenza per le quali il mancato accesso alla casa ed al lavoro rischia di pregiudicare il percorso di autonomia.
  • Bilancio partecipativo: Vogliamo prevedere una quota di bilancio pari al 3% a progetti di quartiere attraverso il crowfunding civico. Come funziona? Il meccanismo prevede di incentivare le organizzazioni dei quartieri a candidare su una piattaforma digitale progetti di innovazione sociale che abbiano come finalità una o più delle seguenti: migliorare la qualità di vita delle persone che abitano nel territorio, aumentare l’attrattività di un quartiere, rafforzare la coesione sociale. I progetti che avranno queste caratteristiche potranno ricevere un finanziamento fino al 70%.
  • Lotta ad evasione ed irregolarità. Vogliamo promuovere un coordinamento a livello di Città Metropolitana fra i soggetti preposti ai controlli: comuni, rispettive polizie municipali, Agenzia delle Entrate, Polizia postale, Nucleo di Polizia economico-finanziaria per scambio di informazioni, banche- dati, strategie di contrasto all’evasione e alla irregolarità.
  • Una casa per tutti: vogliamo aumentare le esperienze di social housing già messe in campo, vincolando ovunque possibile le dismissioni di elementi del patrimonio pubblico alla realizzazione di alloggi destinati a giovani, giovani coppie, studenti e portatori di bisogni speciali.
  • creazione ufficio specializzato in bonus 110 per cento, per coordinare interventi con sovrintendenza nei quartieri storici della città, come Lanera, Spine Bianche e Serra Venerdi, dove vi è necessita di snellire e velocizzare procedure autorizzative che ad oggi richiedono tempi eccessivamente lunghi.

CONNETTIVITA’, INNOVAZIONE E AMMINISTRAZIONE DIGITALE

Innovare vuol dire essenzialmente guardare avanti, al nostro futuro e a quello dell’intera collettività. Vuol dire fare meglio quello che si stava già facendo ma anche fare nuove cose che prima non era neanche pensabile fare. Vuol dire trasformare e rendere migliore Matera, sfruttando anche la potenza delle tecnologie digitali. Vogliamo fare in modo da rendere migliore la vita a tutti coloro che “usano” la città. Pensiamo ai cittadini, ai turisti, ai ristoratori, a tutti gli operatori nel settore della ricettività, ai piccoli imprenditori, agli operatori culturali. Vogliamo innovare per aumentare l’efficienza della macchina amministrativa, per offrire finalmente a tutti i cittadini e in modo semplice servizi amministrativi di qualità, come già accade in alcune parti d’Italia e soprattutto in Europa. E’ un modo per ridurre nello stesso tempo i costi delle tante e diffuse inefficienze che oggi caratterizzano il comune di Matera e che purtroppo, va detto, ricadono inevitabilmente sull’intera collettività. Innovare vuol dire infatti anche riuscire a ridurre al minimo indispensabile la burocrazia. Matera non può permettersi di essere amministrata con antiche logiche ormai passate e del tutto inadeguate ad una città che vuole guardare all’efficienza e al benessere sostenibile.
E vogliamo sottolineare già da ora come nessuno rimarrà indietro. Ci impegniamo e faremo in modo affinché tutti, ma proprio tutti possano trarre vantaggi e benefici dai tanti processi di innovazione che verranno avviati. La connettività unita all’innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale, come creazione di nuova conoscenza applicata a problemi di ordine pratico, è uno dei fattori determinanti per essere all’avanguardia nel mondo, un imperativo strategico imprescindibile per acquisire e mantenere risorse e notorietà. Matera, quale già Capitale della Cultura 2019, può raggiungere il suo pieno successo anche attraverso la programmazione di interventi mirati a migliorare la connettività su tutto il territorio comunale e concretizzando un tipo di amministrazione digitale per agevolare la fruibilità di tutti, cittadini e visitatori.

  • Wi-fi gratuito in punti strategici della città e sperimentazione di una Rete Wireless
    cittadina gratuita
  • Abbattimento del digital divide (divario digitale) con alfabetizzazione informatica per
    cittadini anziani
  • Favorire l’amministrazione digitale (e-government) attraverso l’integrazione in rete di
    tutti i servizi di sportello al cittadino
  • Promozione dell’Open Source, nella programmazione informatica comunale del medio-lungo periodo
  • Favorire l’uso, la gestione e la fruizione di Open Data per le informazioni del territorio in possesso dall’amministrazione comunale
  • Aiutare i cittadini a districarsi meglio nel mondo del risparmio energetico
  • Aiutare le imprese e il commercio, al fine di semplificare le pratiche burocratiche che spesso appesantiscono e frenano le nuove attività

LAVORO

Il Lavoro è la più alta forma di democrazia perché si pone al centro di ogni formazione sociale, imponendosi come principale mezzo di affrancamento dell’uomo dalla necessità e dal bisogno e al contempo rappresentando una manifestazione di quella libertà “che esiste in quanto si esercita, in quanto si affronta con le esigenze via via più complesse che la vita presenta” (G. De Ruggiero, Storia del liberalismo europeo). Affinchè ciò si verifichi, tuttavia, non si può prescindere dalle scelte occupazionali di un comune che incidono sulla tutela dei valori sociali, della sicurezza dell’individuo e delle pari opportunità, senza tralasciare una programmazione che valorizzi al massimo le risorse disponibili, incentivando il merito e la capacità degli utenti. Si ritiene, in aggiunta, molto importante, valorizzare il Centro storico come contesto naturale di una rinnovata economia della Cultura e dell’artigianato locale per renderlo fruibile nel modo più ampio e moderno possibile. Pertanto proponiamo le seguenti azioni:

  • Incentivazione e promozione della Sharing Economy o economia della condivisione ed economia circolare, come nuovo modello di consumo e produzione (es. creando parcheggi bici e auto/elettriche a cui si può accedere mediante card personali, officine cooperative di sistemazione e riparazione biciclette).
  • creazione di un albo fornitori, mezzi e servizi a cui affidare, nel rispetto di norme e procedure, lavori di piccola manutenzione, cura del verde e dell’arredo urbano;
  • favorire il ricollocamento professionale di disoccupati o l’integrazione al reddito mediante l’attivo utilizzo delle liste di disoccupazione;
    – promuovere la collaborazione con il Centro per l’Impiego (o aziende private di collocamento al lavoro) anche sostenendo il varo di corsi di formazione (ad es., d’informatica, di lingue straniere) e di riqualificazione per disoccupati e inoccupati.
  • utilizzo di locali e spazi comunali a canone agevolato al fine di consentire l’avvio di nuove attività professionali, anche in coworking (lavori in comune) e incentivare l’imprenditoria giovanile e la piccola imprenditoria in generale, con particolare riferimento ai mestieri artigiani
    – indire bandi con Agenzie di booking per una compartecipazione all’organizzazione di eventi musicali e artistici.
  • Sostegno alle attività sportive. Bandi per la gestione impianti sportivi: tennis, basket e pallavolo;
  • Continuo monitoraggio bandi europei per la formazione giovanile nel settore agricolo e turistico;
  • potenziare i servizi di formazione e orientamento lavorativo;
  • incentivare il telelavoro;
  • istituzione di una struttura comunale che abbia la finalità di attrarre e favorire l’insediamento e lo sviluppo di progetti imprenditoriali – anche artigianali – in grado di interagire con i decisori offrendo loro supporto, assistenza e tutoraggio
  • Istituzione di un tavolo permanente delle attività produttive, in collaborazione con le associazioni di categoria e le associazioni sindacali, per l’organizzazione di un programma di lavoro volto alla semplificazione delle procedure amministrative, al miglioramento della gestione degli aspetti ambientali e della sicurezza;
  • Dimensionamento degli appalti comunali in modo da favorire la partecipazione delle piccole/medie imprese locali dando a più soggetti la possibilità di partecipare alle aste per l’aggiudicazione dei lavori;
    Campi di lavoro internazionale. Come già sviluppato in altre realtà europee, la città si renderà disponibile a iniziative di associazioni “specializzate” per l’organizzazione di campi di lavoro giovanili internazionali”. Tali campi permetteranno lo sviluppo di azioni green su tutto il territorio comunale (ripristino di aree degradate, realizzazione di sentieristica o di azioni tese a valorizzare i parchi urbani, ecc.).
  • individuazione spazio fieristico per eventi congressuali per portare Matera al centro di un sistema di confronto su temi di interesse imprenditoriale, sociale e culturale, al fine di attirare investimenti, creatività, lavoro e turismo congressuale

POLITICHE SOCIALI

Milioni di persone soffrono a causa di condizioni personali che, in un ambiente sfavorevole, diventa disabilità. Usare un linguaggio comune, cercando di affrontare problemi inerenti la persona in maniera multidisciplinare, può essere un primo passo per cercare di diminuire l’effetto disabilitante che i contesti causano. Pertanto, si rende necessario attivare strumenti di ideazione, progettazione, pianificazione e realizzazione di progetti politici per il miglioramento della consapevolezza delle azioni sociali e l’implementarietà alla partecipazione attraverso la rimozione o la diminuzione degli ostacoli sociali, la promozione di supporto sociale e di facilitatori

con l’utilizzo di qualificatori come Capacità e Performance che semplificano la valutazione dei servizi relativamente all’incidenza dell’organizzazione degli stessi rispetto all’utenza.
Il modello sociale della disabilità, d’altro canto, vede la questione principalmente come un problema creato dalla società e in primo luogo nei termini di una piena integrazione degli individui nella società.

La disabilità non è la caratteristica di un individuo, ma piuttosto una complessa interazione di condizioni, molte delle quali sono create dall’ambiente sociale nel suo complesso implementare le modifiche ambientali necessarie per la piena partecipazione, della cittadinanza nella sua interezza, in tutte le aree della vita sociale. La questione riguarda gli atteggiamenti e le ideologie e richiede cambiamenti sociali, cosa che a livello politico diventa un problema di diritti umani. Per questo modello e la disabilità diventano, in breve, una questione politica.

  • sviluppare percorsi in grado di supportare i giovani esposti all’insuccesso scolastico, alle problematiche di socializzazione e considerati “deboli” sotto il profilo delle basi culturali;
  • promuovere iniziative laboratoriali volte a creare spazi in cui diventa possibile dare strumenti cognitivi, interpretativi e sociali ai giovani, aiutandoli a ricostruire un’identità, individuale e sociale, più matura e integrata in un contesto di cittadinanza consapevole;
  • mappare i servizi socio assistenziali e socio educativi pubblici e privati per garantire la fruibilità e, qualora ritenuti insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini, consentire di implementare la rete con azioni riqualificanti a favore del terzo settore;
  • ampliare l’offerta culturale e formativa modificando la spendibilità del “Bonus Sport” in “Bonus Cultura e formazione”, strumento più inclusivo sia per l’utenza sia per i servizi socio-culturali già ampiamente presenti sul territorio;
  • Adesione al manifesto dei Sindaci contro il Gioco d’azzardo patologico ( GAP );
  • Creazione di una certificazione “slot free”, ottenibile dalle attività commerciali che scelgono di fare a meno delle Slot Machines e di giochi simili, attraverso l’adesione ad un protocollo d’intesa con l’ente che permetta alle stesse di usufruire di agevolazioni di vario tipo (agevolazioni sui tributi locali, sconti sulle tariffe per l’utilizzo del suolo pubblico);
  • Monitoraggio e sostegno delle attività sociali a favore dei cittadini in difficoltà economica e/o sanitaria;
  • aumentare le risorse per il sociale
  • Attuazione del PAI (Piano Assistenziale Individuale): Piano di Assistenza personalizzato per tener conto delle necessità Individuali dell’anziano, del malato o del disabile e promuovere lo sviluppo sociale e individuale;
  • Riqualificazione dei centri anziani favorendo l’interazione, le attività’ motorie e l’insegnamento per la digitalizzazione;
  • Riqualificazione delle strutture comunali in disuso per finalità di aggregazione sociale;
  • Creazione di un’area meeting per imprese e professionisti per consentire eventi di promozione e valorizzazione degli stessi utilizzando il brand della comunità’ materana;
  • favorire l’incontro e lo scambio intergenerazionale attraverso progetti che consentano di fronteggiare le numerose e crescenti difficoltà che interessano la popolazione anziana e quella giovanile.
  • Adotta una barriera architettonica. Il progetto prevede inizialmente la individuazione e registrazione delle barriere architettoniche presenti in città, con l’obiettivo di far sovvenzionare l’abbattimento della barriera
  • Applicazione del principio di “accessibilità universale”. Vogliamo che Matera sia accessibile per tutti e per tutte, e perciò venga applicato il principio dell’accessibilità universale per tutti i progetti ed iniziative promosse dal Comune: questo significa non pensare alle persone con disabilità come categoria da proteggere ma costruire una città che sia a misura di tutte le persone che nell’arco della propria vita si trovano in una situazione di maggiore vulnerabilità.

SPORT E TEMPO LIBERO

La coalizione si impegna altresì alla tutela della salute e al benessere dei propri concittadini, come alla crescita armonica psicofisica delle giovani generazioni, attraverso la promozione dello sport e delle attività motorie in generale. In questa ottica si ritiene di avviare un programma di alta valenza sociale che abbia come prerogativa la sempre maggiore diffusione della pratica di attività sportive, ludiche e ricreative dei cittadini e dove il concetto di sport sia inteso come strumento fondamentale per la crescita personale e collettiva allo stesso tempo. In questo contesto riteniamo di affrontare la tematica degli impianti sportivi comunali per le attività, sia amatoriali che agonistiche, oltre che delle aree ludiche attrezzate all’aperto affinché siano facilmente accessibili a tutti i Cittadini compresi quelli svantaggiati per età, reddito e abilità motorie. Una Città, già Capitale Europea della Cultura, ha l’obbligo di non fermarsi al solo conferimento di tale titolo ma invece di continuare ad utilizzarlo come volano per l’ulteriore crescita culturale dove lo Sport, anch’esso ingrediente del concetto di “Cultura”, deve esserne parte integrante. Una capitale della cultura potrebbe esprimersi tramite un polo sportivo dedicato a tutti i bambini ed i giovani alla ricerca di discipline sportive da loro scelte e, dove possibile, anche in forma gratuita. Purtroppo negli ultimi 15/20 anni la manutenzione di quasi tutti gli impianti sportivi comunali e delle aree ludiche attrezzate all’aperto sono state la “cenerentola” delle priorità delle passate Amministrazioni. Per questo motivo gli impianti, ora più che mai, hanno il bisogno improrogabile di essere resi completamente fruibili nella massima sicurezza considerando la loro “messa a norma” sia sotto l’aspetto strutturale che impiantistico. È noto che gli investimenti che favoriscono e promuovono le pratiche sportive e motorie facilitano una migliore integrità fisica dei cittadini il che naturalmente si ripercuote positivamente con una minore spesa sanitaria pubblica. Per cui, per tali investimenti è necessario reperire gli indispensabili finanziamenti, perciò si prevede l’istituzione di un ufficio comunale con personale specializzato al reperimento di fondi Europei/Nazionali/Regionali per l’adeguamento alle Norme degli impianti sportivi comunali esistenti e delle aree ludiche attrezzate all’aperto, per la realizzazione di nuovi impianti oltre che per gli altri finanziamenti previsti nelle altre aree tematiche dell’intero Programma della Coalizione.

Sport

  • L’attuale stadio, con diverse decine di anni di vita sulle spalle, versa in condizioni precarie da diverso tempo. Gli spazi antistanti, alla luce dell’aumento delle dimensioni della città, non sono assolutamente in grado di offrire servizi di parcheggio e di accoglienza adeguati. Inoltre la struttura sportiva, oltre al campo di calcio, ha all’interno poche e vetuste strutture sportive a corredo. Inoltre la struttura potrebbe essere corredata di un ampio parcheggio, di un terminal bus funzionale, di altre strutture sportive (un campo di calcio di allenamento, una piscina coperta, ecc.). In tal modo la struttura potrà essere fruibile quotidianamente alla Comunità.
  • Affido della gestione degli impianti sportivi a società sportive sane, sulla base dei propri bilanci, che operano sotto la garanzia dalle rispettive federazioni sportive nazionali, attraverso bandi pubblici e trasparenti. Invece, dove necessario e possibile, tenere la gestione diretta in capo all’Amministrazione Comunale per un efficace controllo e trasparenza.
  • Favorire l’affidamento pluriennale della gestione degli impianti sportivi alle società sportive con propri progetti d’investimento (partnership pubblico-privato) per la ristrutturazione e le migliorie, anche con garanzie previste dall’istituto del Credito Sportivo e dalle rispettive Federazioni. Prevedere la durata del periodo gestionale sulla base della consistenza dell’investimento e di un “business plan” previsto nel progetto. Fermo restando le garanzie per l’utilizzo degli impianti anche ai Cittadini svantaggiati per età, reddito e capacità motorie.

Tempo libero

  • Creare e/o ripristinare, con messa a norma, le esistenti “aree ludiche attrezzate all’aperto” liberamente accessibili presso parchi e aree pubbliche. Da prevedere un’area per ogni quartiere/rione. – Prevedere nei parchi attrezzature sportive fruibili e accessibili a tutti
  • Realizzazione nelle aree e strade periurbane di piste ciclo-pedonali per la pratica dell’attività fisica libera da svolgere nella massima sicurezza.
  • Sostenere le associazioni “senza scopo di lucro” impegnate nei campi di interesse sociale (es. assistenza anziani, disabili e a persone socialmente fragili) offrendo loro attraverso la stipula di apposite convenzioni i locali di proprietà comunale in disuso e/o da ristrutturare.

ECOLOGIA DELLA POLITICA

Servizio, legalità, partecipazione, trasparenza e condivisione.

Occorre che l’ecologia della politica diventi il tessuto connettivo sociale e politico, per dare voce e dignità ai cittadini e al loro sacrosanto diritto di essere equamente rappresentati da chi delega ad esercitare le funzioni pubbliche oggi screditate più che mai, nella nostra Città come nel resto d’Italia, da una politica e da una pubblica amministrazione che portano i segni evidenti di arretratezza culturale e di una generale caduta dell’etica pubblica. Da “un amico che sta al Comune al Comune amico”, per fare in modo che i diritti dei cittadini non possano mai considerarsi favori da ottenere . A questo scopo, l’Amministrazione dovrà dotarsi di uno sportello per tracciare le richieste dei cittadini e indirizzarle a soluzione.

La scuola al centro: nessuno resti indietro

  • Orientamento studenti e studentesse con disabilità: Matera ha da sempre importanti competenze nell’orientamento professionale degli studenti delle scuole superiori. Proponiamo di sviluppare un servizio di orientamento e inserimento professionale all’avanguardia per gli studenti diversamente abili. Ogni persona, secondo le proprie caratteristiche, può contribuire in modo produttivo e significativo alle attività di aziende, soggetti del terzo settore ed enti pubblici inclusivi ed accoglienti.
  • Facilitatori linguistici per studenti stranieri di recente arrivo: Il Comune ha un ruolo chiave nel garantire pari opportunità di formazione agli studenti svantaggiati e prevenire la dispersione scolastica. Gli studenti stranieri di recente arrivo sono particolarmente esposti all’insuccesso formativo. Per questo proponiamo di garantire loro la presenza di un facilitatore linguistico esperto che lavori in compresenza con i docenti della classe. Oltre a questo, il Comune può avere un ruolo importante insieme all’Ufficio Scolastico territoriale nell’orientare i flussi delle iscrizioni a scuola. Perciò proponiamo di gestire in modo più equilibrato, con apposite intese, i flussi delle iscrizioni a scuola. Per garantire un’inclusione di qualità ed evitare disparità tra istituti.
  • Assistenti educativo-culturali per gli studenti con disabilità: Il Comune garantisce agli allievi con disabilità complessa la presenza di un assistente educativo a scuola. Pur avendo un ruolo molto importante, l’assistente educativo ha retribuzioni molto basse e discontinue. Crediamo sia necessario investire ulteriori risorse comunali per garantire salari più alti e stabili, anche internalizzando il servizio.
  • Ad ogni scuola il proprio spazio. L’obiettivo è che nelle adiacenze di ogni scuola primaria e secondaria di primo livello ci sia un’area giochi accessibile co-progettata dai bambini, il quartiere e l’amministrazione. L’identificazione delle scuole che ne sono prive e la progettazione delle soluzioni devono essere una priorità della prossima amministrazione.
  • Zone 10 in prossimità di ogni scuola. Introduzione di un limite di velocità di 10 km/h nelle aree circostanti le scuole del territorio comunale, coadiuvato dalla presenza di dissuasori, appositi “dossi” che rallentino il traffico e agenti della Polizia Municipale negli orari di entrata e uscita degli Istituti, per innalzare il livello di sicurezza stradale e favorire lo spostamento in autonomia degli alunni che abitano in zone relativamente prossime alle scuole che frequentano.
  • Matera Baby Friendly. Verranno attivate, per i nostri “figli” e “nipoti”, numerose azioni:
    • Certificazione ed incentivi per gli esercizi commerciali che offrono un’accoglienza a misura di bambino in termini di attrezzatura (seggioloni, spazio intorno ai tavoli), alimentazione (mezze porzioni, menu edizione bimbo) ed accoglienza (iniziative per le famiglie, possibilità di pagamento al tavolo).
    • Istituzione del Consiglio comunale dei bambini Il Consiglio dei Bambini è un organo consultivo della Giunta comunale costituito da bambini che periodicamente si incontra per elaborare proposte per migliorare la qualità di vita di tutti. Gli obiettivi del consiglio dei bambini sono di: – Offrire al Sindaco e agli Assessori il punto di vista dei bambini, le loro osservazioni e le loro proposte sui vari aspetti della vita della città; – Permettere ai compagni di classe e di scuola di conoscere i lavori del Consiglio e di contribuire alle proposte dei consiglieri; – Avviare nelle scuole coinvolte forme di partecipazione dei bambini alla vita della scuola e della città, considerate come corrette e coerenti forme di educazione all’esercizio della democrazia (articoli 12, 13, 14 e 15 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia del 1989)

Matera, città dei borghi e delle periferie

Ogni programma che riguarda la gestione delle attività di un insediamento urbano, deve porre sempre prioritariamente la tutela delle aree più svantaggiate, in particolare le periferie ei borghi. Il fenomeno che sempre più si nota nelle città italiane è quello di far diventare nel tempo periferie e borghi veri e propri “dormitori”, luoghi dove andare solo per la notte o nelle ore serali. I nostri borghi, lontani qualche chilometro dal centro cittadino, stanno vivendo anche un processo di spopolamento, trattenuto al momento solo dalla difficoltà nell’acquisto di case in città.
Oltre a ciò, in taluni casi come La Martella, continuano ad essere presenti o in progetto strutture industriali o legate ai rifiuti che peggiorano la vivibilità e creano conflitti sociali di non facile gestione.
La nostra idea è quella di creare due direttive: la “tutela” degli insediamenti e la loro “valorizzazione” rendendoli “vivi” e “indipendenti”.

  • La Martella – il primo Eco-borgo d’Italia. E’ un progetto ambizioso, un fiore all’occhiello del nostro programma, e prevede innanzitutto un “protocollo con i cittadini” per una partecipazione allargata su tutte le iniziative concordate. Il Borgo, di alto valore storico e sociale, deve tornare ad essere un esempio di sviluppo urbanistico innovativo, un luogo di richiamo turistico, un insediamento autonomo per quel che riguarda i servizi al cittadino. Fra le azioni che faranno parte di un Progetto specifico, si cercherà di insediare uno sportello farmaceutico, laddove non sia possibile aprire una farmacia, verrà individuata un locale come ufficio comunale e presidio fisso per vigili urbani.
    • Il Borgo verrà dotato di pista ciclabile e di “pista Pedibus” per continuare con il progetto di portare i figli a scuola a piedi.
    • Verrà individuato un insediamento “tipico” per creare il Museo del Borgo, con annessa biblioteca; verrà riattivata la fontana della piazza e dato in gestione il teatro “Guerricchio” promuovendo la formazione di una scuola di teatro.
    • Verranno potenziati gli impianti sportivi con una palestra multifunzione al servizio sia delle scuole che della Comunità.
    • Il campo sportivo del Borgo verrà rivisitato in base alle esigenze dei cittadini del Borgo.
  • Rilanciare i quartieri: i quartieri della città, ed in particolare quelli della periferia, sono nel tempo stati progressivamente svuotati delle loro funzioni. Noi pensiamo che per la prossimità che hanno con gli abitanti, essi possono giocare un ruolo prezioso nell’identificazione dei conflitti a livello locale, nella prevenzione e nell’elaborazione di strategie. Per questo motivo intendiamo rafforzare il loro ruolo nella progettazione della città. Un progetto pilota che intendiamo lanciare è il progetto di sicurezza partecipativa, come il progetto Bologna è Viva, attualmente sperimentato a Bologna dove i cittadini hanno la possibilità di segnalare situazioni di criticità ad un numero telefonico/whatsapp di quartiere. Da questo numero una persona si interfaccerà direttamente col cittadino e smisterà le segnalazioni.
  • Valorizzazione dei Borghi. Per troppo tempo i borghi di Matera (La Martella, Venusio, Picciano, Timmari), sono rimasti ai bordi della programmazione da parte dell’Amministrazione comunale, a parte progetti “spot” legati a finanziamenti, ma che non hanno avuto poi un seguito nello sviluppo sociale degli stessi. L’idea dei Verdi è invece quella di Valorizzare i nostri borghi attraverso la loro inclusione in progetti di sviluppo. Al fine di non commettere l’errore di altre città italiane, i borghi cittadini, saranno oggetto di programmi di sviluppo specifici per permettere una residenzialità “attiva” e orientata ad iniziative di benessere della vita quotidiana. Oltre a ciò l’Amministrazione comunale si farà carico di approfondire circuiti turistici e culturali e di favorire iniziative imprenditoriali “green” nei suddetti borghi.
  • Collegamenti per borghi e periferie. Uno dei “vincoli” che non permette a borghi e periferie una “vita propria” nella città di Matera, è quello dell’assenza di collegamenti pubblici adeguati. La frequenza dei bus cittadini non permette attualmente un facile “ritorno” e pertanto si tende a rimanere in città o presso le proprie attività lavorative o commerciali. Questo stato di cose cambierà cercando un incremento del 100% sia per quel che riguarda la frequenza, sia per quel che riguarda il numero di linee, specie per quel che riguarda i borghi. Inoltre si individueranno strumenti agevolativi per il car- sharing
  • Migliorare l’accoglienza turistica e l’accessibilità di tutto il centro storico, con percorsi prestabiliti per il transito di moto-carrozzelle per disabili e indicazione degli spazi di sosta a loro dedicati.
  • Invitare al rispetto dei luoghi culturali, attraverso totem e infografiche in lingua italiane e straniera
  • Monitorare e controllare le piazze e le vie principali degli antichi rioni Sassi attraverso un sistema di videosorveglianza
  • Convocare periodiche riunioni con operatori turistici ed esercenti turistici al fine di individuare sinergie e affrontare le possibili criticità del turismo
  • Valorizzare i luoghi naturalistici e culturali più periferici della città, attraverso eventi e azioni di comunicazione, mettendo in connessione il centro storico con le periferie attraverso percorsi e itinerari che coinvolgano l’intero territorio urbano e suburbano compresi i borghi
  • Favorire iniziative ed eventi turistico-culturali che abbiano attinenza con le radici culturali materane, l’enogastronomia locale, la tradizione orale e la sua memoria storica, o che possano realmente accrescere il valore e la visibilità della città a livello nazionale ed internazionale puntando su un turismo di maggiore qualità
  • Potenziamento e aumento degli infopoint turistici, lottando l’abusivismo
  • Favorire circuiti turistici integrati per chiese rupestri e altri attrattori culturali di tutto il territorio
  • Apertura dei siti e luoghi culturali di proprietà comunale attualmente chiusi o in decennale recupero, attraverso bandi pubblici per l’assegnazione in gestione controllata e a tempo determinato.
  • Sostegno alle attività commerciali e artigianali nei Sassi attraverso eventi attrattivi e iniziative di intrattenimento culturale ed enogastronomica coordinate
  • Rivedere le convenzioni dei Sassi e rinegoziare quelle che non portano ad un uso attivo e/o attrattivo dei locali in subconcessione
  • Vivacizzare gli antichi Rioni attraverso la messa a bando dei locali demaniali concessi al Comune di Matera ancora disponibili per attività artigianali, artistiche, commerciali e associative
  • Sostenere la nascita di un incubatore culturale e spazio coworking associativo “Case della Cultura”
  • Incentivare e stimolare il turismo in Camper e Caravan intercettando associazioni di categoria per inserire Matera nei circuiti del turismo itinerante.
  • Prevedere aree di sosta e parcheggi adeguati per il turismo itinerante
  • Incentivare il cicloturismo, attraverso la realizzazione di una prima rete di piste ciclabili urbane ed extraurbane e l’inserimento di Matera nei circuiti del cicloturismo internazionale
  • Incentivare il turismo naturalistico, trekking, cineturismo e tutte quelle forme di turismo compatibili con una visione sostenibile del territorio nonché in linea con le peculiarità storiche, paesaggistiche e culturali del territorio
  • Promuovere la nascita di nuovi attrattori culturali comunali tematici, in grado di aumentare la selettività del turismo culturale, cinematografico, enogastronomico
  • Incentivare forme di ospitalità sostenibile come l’albergo diffuso e B&B rurali, forme adatte a innescare sul territorio processi di riqualificazione del patrimonio abitativo urbano e rurale
  • favorire la destagionalizzazione dell’offerta turistica attraverso un calendario eventi coordinato e distribuito per tutto l’anno solare
  • Fare sistema con tutto il territorio provinciale e limitrofo per un turismo integrato
  • Concessioni comunali di chioschi verdi e virtuosi o punti ristoro all’interno di mini parchi e aree verdi periferiche degradate, in cambio della manutenzione, pulizia e tutela per cooperative e giovani creativi
  • I dati della città come bene comune. L’accesso e il controllo dei dati è la risorsa economica strategica dei moderni processi economici. Oggi le città come Matera hanno più dati di quanti ne abbiano mai avuti, ma questa enorme mole di dati è mal organizzata e a volte non accessibile. Vogliamo investire risorse per sperimentare infrastrutture tecnologiche decentrate per rendere disponibili e accessibili i dati ai cittadini e alle piccole e medie imprese, anche sull’esempio del progetto “Decode” sviluppato in altre città europee.
  • Accesso equo alla produzione di cultura per valorizzare fino in fondo tutte le risorse a disposizione, anche riservando parte delle risorse disponibili a soggetti culturali che pur avendo una storia di attività e iniziative svolte non hanno avuto accesso a finanziamenti comunali
  • Cultura diffusa: alla logica dei grandi festival sostituiamo una logica fatta di investimenti piccoli e capillari per promuovere la produzione di cultura su piccola scala: locali di musica dal vivo; artisti di strada; festival diffusi. Anche per la natura della nostra città, l’idea è quella di contrapporre a grossi contenitori, decine di piccole realtà, circoli, locali attrezzati per una moltitudine di eventi culturali
  • Il turismo lento deve essere tutelato e sostenuto. Queste esperienze riguardano un tipo di turismo sostenibile in grado di valorizzare zone meno conosciute della nostra città e dei territori vicini. Il progetto prevede lo sviluppo di una Ciclabile delle Masserie, dalla zona di Laterza e Ginosa, fino all’area di Montescaglioso passando, appunto, dalla nostra città.
  • Istituzione di luoghi di ascolto e di interlocuzione con i cittadini, che permettano una forte proattività da parte degli abitanti
  • iniziative per favorire la creazione di un contratto di sito che riguardi tutte le professionalità del turismo, al fine di tutelare i lavoratori e gli operatori del settore.